Perchè scegliere un freelance invece di una agenzia di comunicazione – Why choosing a freelance instead of a communication agency.

Quando un’azienda o un professionista hanno bisogno di sviluppare del materiale inerente alla comunicazione, sia esso cartaceo o digitale rivolto ad altri professionisti del settore (B.T.B.) oppure ai clienti finali (B.T.C.) , solitamente comincia una ricerca basata o sul blasone o anche comunemente sul semplice passaparola.

Alcuni infatti credono che avere un grande budget da investire con le più importanti agenzie di comunicazione dia sicuramente i migliori risultati in termini di redditività della campagna e ritorno nel proprio business.

Se da un lato infatti ci si assicura con il grande partner un livello nell’output quantomeno allineato con le esigenze del mercato si rischia d’altro canto di incorrere in alcune problematiche che a lungo andare potrebbero far giungere il rapporto ad una prematura conclusione.

Io personalmente come grafico ed art director ho trascorso quasi un terzo della mia carriera come dipendente di studi di grafica e aziende sicuramente di primo livello nel panorama nazionale ed internazionale ma sono state proprio alcune dinamiche interne sulla vita aziendale ed altre più strettamente legate alla modalità di gestione dei clienti che mi hanno fatto decidere di diventare un freelance.

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When a company or a professional needs to develop communication material, whether paper or digital, addressed to other professionals in the field (BTB) or to end users (BTC), it usually begins a research based either on the blazon or even commonly on the simple word of mouth. Some in fact believe that having a large budget to invest with the most important communication agencies will certainly give the best results in terms of profitability of the campaign and return in their business. On the one hand, in fact, with the great partner one assures a level in the output that is at least in line with the needs of the market; on the other hand there is the risk of incurring into some problems that could lead in the long run to a premature relationship conclusion. Personally, I have spent almost a third of my career as a graphic designer and art director as an employee in top-level graphic agencies but it has been some internal dynamics of company life and others more closely linked to the modality of management of customers who made me decide to become a freelancer.


Quali sono i parametri che solitamente vengono valutati nella scelta del proprio partner creativo?

Partiamo subito senza fare poesia ed ammettiamolo: i soldi.

Nessuno vuole pagare più del dovuto, questo è ovvio , eppure a volte la grande agenzia tende a far pagare il nome oltre alla qualità del proprio lavoro. Un progetto non vale quanto viene pagato, ma quanto questo “funziona” in base alle esigenze del cliente. Un piatto di pasta scotta resta un piatto di pasta scotta anche se a cucinarlo è stato Carlo Cracco. La creatività e le idee nascono dalle persone e non dal nome più o meno blasonato dello studio a cui avete deciso di affidarvi.

Da freelance ho sviluppato un maggiore dinamismo, una totale libertà nel potermi dedicare sia al lavoro che alla continua formazione; non si smette mai di migliorare ed imparare ma essere dipendenti con orari , capi e cartellini da timbrare spesso costringe a non poter rivolgere lo sguardo sufficientemente al di sopra della proprio scrivania e quindi rischia di far fossilizzare la propria mente solo ed unicamente sui compiti che la agenzia ci assegna  senza poter lasciare che la creatività si esprima liberamente.

Le agenzie inoltre si fanno pagare in quanto struttura e devono far quadrare i conti legati a spese di gestione che restano invariati sia che in un determinato progetto vengano coinvolti più o meno creativi. Certo avere una struttura a propria disposizione ha i suoi vantaggi ma davvero sono a vostra disposizione? Spesso non è così e nel tentativo continuo di abbattimento dei costi può capitare che alcune figure interne alle agenzie siano costrette a dover seguire troppi clienti contemporaneamente mettendo in secondo piano quelli che ,inesorabilmente, vengono considerati di minore importanza e solitamente la graduatoria viene stilata in base al cachet corrisposto da ogni cliente.

Nella mia vita da freelance invece ho imparato a dare a tutti i clienti la massima importanza perchè mi rendo conto che soprattutto oggi chi decide di investire del budget in comunicazione merita il massimo riguardo e rispetto e di conseguenza tutto l’impegno e la dedizione possibile. Non esistono clienti più o meno importanti ma solo partner più o meno soddisfatti.

L’attività da freelance inoltre permette una totale libertà nella scelta di risorse da dedicare ad ogni progetto ottimizzando quindi il capitale che il cliente decide di investire nei diversi settori della comunicazione. Quando infatti mi approccio ad iniziare un nuovo progetto cerco innanzitutto di capire quali saranno le risorse di cui avrò bisogno collaborando a seconda delle esigenza con altri freelance specializzati chi nel campo del web , chi in quello del SEO e via discorrendo ma sempre ed unicamente nel tentativo di ottimizzare il rapporto tra spesa e resa. La totale libertà nel modulare il team di lavoro spesso rende il lavoro particolarmente efficace potendo scegliere con chi collaborare in base alle esigenze ed alla natura del cliente.

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What are the parameters that are usually evaluated when choosing a creative partner?

We start immediately without making poetry and admit it: money.
Nobody wants to pay more than what they should, this is obvious, yet sometimes the big agency tends to charge the name in addition to the quality of their work. A project is not worth what is paid, but how much it “works” according to the client’s needs. A plate of insipid pasta remains a insipid pasta dish even though it was Gordon Ramsey who cooked it. Creativity and ideas come from people and not from the more or less noble name of the firm you have decided to trust. As a freelancer, I have developed greater dynamism, total freedom in being able to dedicate myself both to work and to continuous training; you never stop improving and learning but being dependent on schedules and bosses often forces us not to look sufficiently above our desk and therefore risks fossilizing mind only and solely on the tasks that the company assigns us without being able to let creativity express itself freely. The agencies also make themselves pay as a structure and have to deal with management costs that remain unchanged whether in a project are involved more or less people. Of course, having a structure at your disposal has its advantages but are really at your disposal? Often this is not the case and in the continuous attempt to reduce costs it may happen that some figures within the agencies are forced to follow too many customers at the same time putting in the background those that, inexorably, are considered of minor importance and usually the ranking is drawn up to the cachet paid by each customer. In my freelance life instead I learned to give all customers the utmost importance because I realize that especially today those who decide to invest the budget in communication deserves the utmost respect and consequently all the effort and dedication possible. There are no more or less important customers but only partners more or less satisfied. The freelance activity also allows total freedom in the choice of resources to be dedicated to each project, thus optimizing the capital that the client decides to invest in the various sectors of communication. In fact, when I approach to start a new project first of all I try to understand what will be the resources I will need and involve other freelance specialized in the field my customer is focused on but always and only in the attempt to optimize the relationship between expense and yield. Total team work modulation freedom often makes the work particularly effective and let me choose with whom to collaborate based on the needs and the nature of the client.


Quanto è importante che il creativo capisca cosa il cliente gli sta chiedendo?

Soprattutto nelle grandi agenzie capita che i lavori vengano realizzati non dai responsabili ma da dipendenti che non sempre sono presenti agli incontri con il cliente e ricevono quindi informazioni di seconda o terza mano. Questo può portare a delle incomprensioni nel migliore dei casi, a  delle perdite di tempo o nella peggiore delle ipotesi a veri e propri disastri.

All’inizio della mia carriera quando non mi era permesso di partecipare al briefing di inizio progetto spesso mi è capitato di dover rivedere pesantemente alcuni lavori dopo la presentazione poichè non si era pienamente compreso cosa il cliente stesse cercando e quale fosse il linguaggio comunicativo corretto . Alcune informazioni vitali infatti a volte possono perdersi nella catena di comunicazione tipica delle grandi strutture.

Da freelance invece la comunicazione con il cliente è sempre assolutamente diretta ed a parte banali incomprensioni e prevedibili aggiustamenti gli output hanno sempre soddisfatto le richieste del cliente in totale conformità con gli obiettivi prefissati. Certo gli errori fanno parte del lavoro e come si dice “Chi fa sbaglia, chi non fa non sbaglia mai” ma quando anche si incontra qualche intoppo solitamente il freelance è più reattivo e rapido nell’aggiustare il tiro.

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How important is it for the creative people to understand what the customer is asking for?
Especially in large agencies it happens that jobs are carried out not by managers but by employees who are not always present at meetings with the customer and then receive second or third hand information. This can lead to misunderstandings in the best of cases, to wastes of time or in the worst case to real disasters. At the beginning of my career, I often had to heavily review some of the works after the presentation because the correct informations about the client needs and what the correct communication language requests was not passed to me. Indeed, some vital information can sometimes be lost in the chain of communication typical of large agencies. As a freelance, however, communication with the customer is always absolutely direct and apart from trivial misunderstandings and predictable adjustments, the outputs have always satisfied the customer’s requests in full compliance with the set objectives. Of course mistakes are part of the work and as they say “Who does makes a mistake, who doesn’t not… never” but even when you meet some problems, the freelance is usually more reactive and quick in adjusting the aim.


L’importanza di presentare in prima persona il proprio lavoro.

E’ presentandosi davanti al cliente che si capisce il peso di quello che si è realizzato e quanto sia fondamentale non tralasciare nemmeno il minimo dettaglio. Ogni risultato è figlio di un precorso ed il percorso è importante quanto il traguardo stesso. Vedere un progetto presentato da qualcuno che non ha partecipato in prima persona alla realizzazione dello stesso può capitare nelle grandi agenzie e spesso alcuni dettagli fondamentali per chi ha concepito il lavoro vengono inesorabilmente persi svilendo così il percorso creativo che ha portato a  quanto viene presentato.

Per questo motivo sono sempre io che presento il mio lavoro e per questo stesso motivo faccio sempre in modo che nei i progetti più complessi tutti coloro i quali hanno partecipato possano esprimersi raccontando in prima persona le parti di che li hanno visti maggiormente coinvolti. Per me infatti il team viene prima di ogni altra cosa, soprattutto ora che lavoro come freelance.

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The importance of presenting your work firsthand.
It is presenting our job in front of the customer that we fully understand the what has been achieved and how important it is not to neglect even the smallest detail. Each result is the consequence of a preceed and the path is as important as the goal itself. Seeing a project presented by someone who has not personally participated in it’s realization can happen in large agencies and often some basic details for those who conceived the work are inexorably lost thus debasing the creative path that led to what is shown.
For this reason it is always me who present my work and for this same reason I always make sure that in the most complex projects all those who participated can express themselves by describing in person the parts that have seen them most involved. To me, the team comes first and foremost, especially now that I work as a freelancer.


Quanto scritto fino ad ora non vuole significare che le agenzie creative rappresentino il male ed i freelance il bene, certo che no. So bene che esistono realtà strutturate che ancora incorporano i migliori principi del lavoro si squadra, solamente purtroppo rappresentano più delle eccezioni che delle regole. La differenze la faranno sempre il rispetto, la passione e la dedizione che ogni professionista mette nello svolgere il proprio lavoro.

What has been written up to now does not mean that the creative agencies represent evil and freelance the good, of course not. I know well that there are structured realities that still incorporate the best principles of teamwork, only unfortunately they represent more the exceptions than the rules. The difference will always be made by the respect, passion and dedication that every professional puts in doing their job.

G.L.P.L.


 

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