Il Chianti a Padova @ Enoteca “La mia cantina” – The Chianti in Padova

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Da come avrete capito leggendo del mio weekend in Trentino – Alto Adige il vino ed il mondo che ruota intorno ad esso mi affascinano moltissimo e quando si presenta l’occasione di immergermi in questo variegato e ricchissimo mondo cerco di non farmela sfuggire. Questa volta sono stato invitato ad una degustazione comparativa di Chianti presso l’enoteca “La mia cantina” di Padova: una delle enoteche meglio fornite sia per quanto riguarda vini che prodotti tipici provenienti da piccole aziende italiane ed estere. Racchiusa in uno spazio elegante ma familiare in piazzale Santa Croce questa enoteca di Padova non fa della sola vendita la sua forza ma cerca sempre di trasmettere ai propri avventori la storia ed i valori racchiusi in ogni singola bottiglia o vasetto. Più che un negozio di vini infatti la si potrebbe quasi definire una biblioteca ricca di storie e passione racchiuse non in grossi volumi di carta bensì nel vetro.


As you will have understood when reading about my weekend in Trentino – Alto Adige, wine and the world that revolves around it fascinate me a lot and when the opportunity arises to immerse myself in this variegated and rich world I try not to let it slip away. This time I was invited to a comparative tasting of Chianti at the “La Mia Cantina” wine shop in Padua: one of the best-supplied wine bars both for wines and typical products from small Italian and foreign companies. Enclosed in an elegant yet familiar space in Piazzale Santa Croce, this Padua wine shop does not just makes selling its strength but always tries to convey to its patrons the history and values contained in each individual bottle or jar. In fact, rather than a wine shop, one could almost define it as a library full of stories and passions, enclosed not in large volumes of paper but in glass.

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Nata nel 1979 (anno della mia nascita n.d.r.) grazie a Francesco Valentini da quasi quarant’ anni qui si respira l’aria tipica del convivio tra un assaggio di buon vino ed una chiacchierata informale su cosa sia meglio abbinare ad un certo alimento. Non mancano poi iniziative interessanti volte ad avvicinare le persone all’immensa cultura del vino e del cibo. Tra queste non può non essere nominata “In Villa Veritas” : appuntamento biennale in cui è possibile incontrare i produttori e degustare i vini che l’enoteca della famiglia Valentini ha in esclusiva, proposti anche in abbinamento con le delizie gastronomiche della tradizione culinaria italiana in vendita da “La mia Cantina”. Ci tengo a ricordare a tutti gli appassionati ed i curiosi che il prossimo appuntamento con “In Villa Veritas” si terrà il 7 e l’ 8 Ottobre nello splendido scenario di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD)


Born in 1979 (year of my birth ed) thanks to Francesco Valentini, here you can breathe the typical air of conviviality between a taste of good wine and an informal chat on what is best to combine with a certain food. A lot of interesting initiatives are then planned to bring people closer to the immense culture of wine and food . Among these I must name “In Villa Veritas”: a biennial event where it is possible to meet many producers and taste their wines sold in exclusive at “La mia Cantina”, matching them with some of the best italian food products also sold at the Valentini’s wine shop. I’d love to remind then all the fans and the curious that the next appointment with “In Villa Veritas” will be held on October 7th and 8th in the beautiful setting of Villa Contarini in Piazzola sul Brenta (PD)

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L’occasione che invece mi ha portato dalla famiglia Valentini Sabato scorso è stata una degustazione dedicata al Chianti della Agricola San Felice: quattro bottiglie a confronto che rappresentano altrettante diverse declinazioni di uno dei più famosi vini di Toscana. Ci ha accolto Giada che ,nonostante l’ora (mi sono presentato alle 10 del mattino) ,era già pronta con le bottiglie e qualche crostino e subito ci ha presentato questo produttore che io già conoscevo avendo acquistato alcune bottiglie anni addietro durante una visita a Montepulciano.


The occasion that took me here at the Valentini family shop last Saturday was a tasting dedicated to the Chianti of Agricola San Felice: four bottles in comparison that represent many different versions of one of the most famous wines of Tuscany. Giada welcomed us and, despite the hour (I showed up at 10 am), she was ready with the bottles and some croutons and immediately presented this producer that I already knew having bought a few bottles years ago during a visit to Montepulciano.

Abbiamo cominciato con una bottiglia di “Chianti Classico”, sicuramente il più semplice tra gli altri presentati ,non è fatto con Sangiovese in purezza bensì si presenta come un blend tra quest’ultimo uvaggio per circa l’85% e Colorino e Pugnitello. Morbido e rotondo non ha però incontrato il mio gusto rivelandosi comunque un ottimo prodotto. Prima di passare alla seconda bottiglia abbiamo potuto provare due crostini ,uno con dello spezzatino di Chianina della azienda “Fracassi” ed un altro con un ragout di salumi di cinta senese “Osteria de’ Ciotti” ; che dire, due sughi da far venire l’acquolina in bocca nonostante fosse solamente mattina! Seconda bottiglia e siamo passati al Chianti Classico riserva “Il Grigio” che avevo già potuto apprezzare anni addietro e anche se di annata diversa, ovvero il 2014, ha confermato quanto di buono mi aveva lasciato a suo tempo ovvero una buona presenza di tannini perfettamente miscelata agli altri profumi tipici dei Chianti di questa fattura.


We started with a bottle of “Chianti Classico”, certainly the simplest among the others presented, as it is not made with Sangiovese in purity but rather it is a blend between this (about 85%) and Colorino and Pugnitello. Soft and round, however, has not met my taste, still revealing a great product. Before moving on to the second bottle we could try two croutons, one with Chianina stew made by the “Fracassi” company and another with a ragout of cured meats of cinta senese “Osteria de ‘Ciotti”; what to say, two sauces to make your mouth water even though it was morning! Second bottle and we went to the Chianti Classico Riserva “Il Grigio” that I had already appreciated years ago and even if different vintage, that is 2014, confirmed what good he had left me at the time that is a good presence of perfectly mixed tannins to the other typical perfumes of this kind of Chianti.

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Senza prendere fiato ma un altro crostino siamo quindi passati al “Chianti Classico Gran selezione Il Grigio” e qui devo dire che sono rimasto assolutamente colpito dalla perfetta combinazione di sapori lasciati al palato e da una rotondità in bocca che ha perfettamente esaltato lo spezzatino di Chianina. Come ultima bottiglia Giada ci ha proposto il meglio della verticale ovvero il “Chianti Classico Gran Selezione Poggio Rosso” nato dalla selezione dei migliori grappoli delle migliori annate, un Cru per dirla alla francese. In questo caso all’assaggio si è presentato addirittura più morbido della “Gran Selezione Il Grigio” ma per quanto riguarda il sapore a mio personale gusto la terza bottiglia è quella che più mi è piaciuta e che infatti ho acquistato!


Without taking a breath but another crouton we then moved on to the “Chianti Classico Gran Selezione Il Grigio” and it’s here I must say that I was absolutely impressed by the perfect combination of flavors left on the palate and a roundness in the mouth that perfectly enhanced Chianina stew. As the last bottle, Giada has proposed the best of the vertical: “Chianti Classico Gran Selezione Poggio Rosso” born from the selection of the best bunches of the best vintages, a “Cru” to put it in French. In this case, the tasting was even softer than the “Gran Selezione il Grigio” but as for the taste in my personal opinion, the third bottle is the one that I liked the most and that I bought!

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Per chiudere quindi non posso fare altro che ringraziare Giada che mi ha accompagnato lungo questo breve ma intenso percorso alla scoperta del Chianti e come ogni volta che ho visitato questa enoteca patavina sono uscito con il sorriso di chi ha potuto trascorrere un po’ di tempo con delle persone che hanno fatto della loro passione il loro lavoro.


To close then I can not help but thank Giada who accompanied me along this short but intense journey discovering the Chianti and as always I came out from this shop with the smile of someone who just spent some time with people who have made their work their passion.

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